COME SCEGLIERE IL PANTALONE PERFETTO IN BASE ALLE VOSTRE ESIGENZE

Ogni motociclista è da considerarsi come un caso a sé e di solito sceglie la moto in base al suo stile di guida e, come un tutt’uno inscindibile, noterete che anche l’abbigliamento si rivela abbinato.

Il capo d’abbigliamento di cui si parleremo oggi è il pantalone.

Chi ha una moto super sportiva spesso indossa il pantalone in pelle (ottima scelta!). I vantaggi di questo capo sono: una vestibilità semi aderente/ aderente, grazie agli inserti in tessuto elastico nell’interno gamba, un alto livello di protezione e la qualità dei tessuti.

Questo tipo di pantalone risulta essere però un po’ ingombrante una volta scesi dalla moto e, ovviamente, non si può usare quotidianamente nel tragitto casa-lavoro, soprattutto se si tratta di pochi km, a meno che non si voglia fare come Uma Thurman in “Kill Bill” (ovvero tenersi un paio di pantaloni più leggeri sotto e usufruire del primo bagno utile per cambiarsi).

I motociclisti “turistici”, che a volte piegano nelle strade cittadine come se non ci fosse un domani per testare le prestazioni delle loro moto, non hanno bisogno di grandissima vestibilità (o meglio, tendono ad accontentarsi) ma hanno l’esigenza di un pantalone idrorepellente, antivento e traspirante. Poiché sono abituati a fare tragitti medio-lunghi devono avere un pantalone che si adatti alle condizioni climatiche. Quando scendono dalla moto li si sente arrivare da lontano grazie al rumore dello sfregamento del tessuto in abbondanza nell’interno gamba.

I motociclisti quotidiani a volte sono quelli meno equipaggiati. Dovendo fare un tragitto di 15/20 minuti scelgono un abbigliamento versatile per andare in ufficio/ università, comodo ma per nulla protettivo. I jeans presi da Zara o H&M non sono protettivi ricordatelo! Quindi, se posso darvi un consiglio, cercate un pantalone comodo possibilmente in tessuto elastico o confortevole nell’interno gamba, che sia versatile per andare in ufficio o a fare l’aperitivo senza problemi ma almeno con qualche “accorgimento” (chiamiamolo così) protettivo.

P.S. Per i “motociclisti” in BERMUDA e INFRADITO non c’è speranza, non vi capirò MAI!

 

Morena Cipolletti

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